L'ELFO SULLA MENSOLA

 

Il Natale è ormai alle porte e, ancora prima, il periodo dell’avvento. Dalprimo di dicembre inizia ufficialmente il conto alla rovescia per il grande giorno e sicuramente avrete già comprato o realizzato il calendario dell’avvento per i piccoli di casa.  Però c’è un’altra tradizione che potrebbe rendere ancora più magica l’attesa del Natale. Quale? Quella dell’elfo sulla mensola, arrivata da qualche anno anche in Italia, complice il colosso Amazon.

DI COSA SI TRATTA?

Una famiglia “adotta” un elfo di Babbo Natale che, per tutto il periodo dell’avvento sarà gli occhi e le orecchie di Santa Claus, oltre che fare tante marachelle…
"
The Elf on the Shelf"
 (in italiano l’elfo sulla mensola) è una tradizione americana legata a una leggenda secondo la quale, nel periodo dell’avvento, un elfo di Babbo Natale arriva nelle case e osserva ciò che accade, riportando tutto al suo “Boss” ogni notte, per aiutarlo a tenere traccia dei bimbi buoni e dei monelli.
L’elfo, secondo la tradizione, rimane fino alla Vigilia di Natale e, per tutto questo lasso di tempo, non è possibile toccarlo perché altrimenti perderebbe la magia.
 

LE REGOLE DEL GIOCO? NESSUNA, MA L’ELFO NON SI TOCCA!

Non ci sono regole e ci si può sbizzarrire al massimo per le attività da far fare all’elfo. C’è solo una regola importante: non si deve mai toccare l’elfo, altrimenti la magia svanisce.
Anche se non si può toccare l’elfo, ogni giorno i bimbi si divertono a cercarlo per vedere dove si è nascosto, cos’ha combinato e raccontargli ciò che desidererebbero dire a Babbo Natale. E la notte, quando i bambini dormono, l’elfo vola da Babbo Natale per fargli il resoconto della giornata, per poi tornare al mattino e farsi trovare ogni volta in un posto diverso.
Il fatto che non si possa toccare l’elfo può in certi casi essere un problema ed è per questo che il mio consiglio è di posizionare l'elfo in zone della casa dove i bambini non riescono a prenderlo.
L’unico momento in cui ai bimbi è permesso toccare l’elfo è la Vigilia di Natale. Il 24 sera l’aiutante di Babbo Natale deve tornare al Polo Nord e i bimbi possono finalmente abbracciarlo e salutarlo.
Il momento dei saluti può essere un po’ difficoltoso, ma la tradizione vuole che, oltre ai doni, il 25 mattina ci sia anche una letterina di saluti dall’elfo, con la promessa di ritornare l’anno successivo dalla sua famiglia adottiva.

QUALI SONO LE “MONELLERIE” DA FAR FARE ALL’ELFO SULLA MENSOLA?

Se alcuni lo chiamano “elfo birichino” un motivo c’è; si diverte a fare scherzetti buffi, dispetti innocenti per il gusto di far ridere.
Gli si può far fare qualsiasi cosa vi passi per la testa! Si può far trovare l'elfo dentro la dispensa che mangia biscotti, oppure mentre sta facendo una festa con gli altri giocattoli, o mentre guarda la televisione e via dicendo.
Per quanto riguarda il genere di scherzetti, sta poi alle mamme calibrarli in base al carattere e dell’età dei bimbi.
I più piccini si divertono sicuramente a cercare e trovare l’elfo in posizioni buffe, i più grandi invece potrebbero preferire “scenografie più elaborate”.

PORTE E OGGETTI A MISURA DI ELFO

Ovviamente attorno all’Elf on the Shelf è nato un enorme merchandising fatto di vestitini, oggetti e addobbi a misura di elfo. E questo permette di sbizzarrirsi maggiormente con le scenografie per spostamenti e dispetti.

A me personalmente piace tanto l’idea di avere una porticina “elfica”, un portale, attraverso cui l’aiutante di Babbo Natale può volare rapidamente al Polo Nord ogni notte. La porticina deve essere posizionata nella zona dove c'è l'albero di Natale e non deve essere mai spostata per tutto il periodo. Proprio per vare un punto di riferimento per tutto il periodo.
Potete decorare la zona della porticina con lucine, stelle di natale, cartello con scritto "polo nord" e così via..

Insomma, date libero sfogo alla fantasia!!
Per rendere l'esperienza natalizia più magica! 

Questi Elfi in foto solo la mia proposta per questo Natale :)
Realizzati interamente a mano <3